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		<updated>2014-03-24T15:57:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Bolo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il progetto NVM (Non-Volatile Memory) si prefigge lo scopo di raccogliere, digitalizzare, catalogare e mettere a disposizione di tutti, materiali cartacei come volantini, manifesti storici e non riguardanti fatti e/o movimenti.&lt;br /&gt;
L&#039;idea e&#039; quella di avere pian piano un archivio storico digitale di documentazione sulle attivita&#039; e sugli eventi che hanno contraddistinto i movimenti, le associazioni, i gruppi e i singoli.&lt;br /&gt;
La digitalizzazione di uno o piu&#039; archivi storici e&#039; sempre un passo importante da compiere, perche&#039; risolve il problema della dislocazione geografica dei materiali consultabili, riunisce piu&#039; archivi in un unica entita&#039; manipolabile e consultabile da tutti.&lt;br /&gt;
Essenedo un passo importante a volte puo&#039; sembrare un lavoro enorme e impossibile da realizzare, per questo attraverso queste pagine vogliamo coinvolgere piu&#039; persone possibili e guidarle, attraverso semplci HOWTO, nella trasformazione dei materiali cartacei in digitali, nella semplice ma fondamentale catalogazione/categorizzazione dei materiali che consente di trovare subito cio&#039; che una persona cerca fino alla pubblicazione vera e propria.&lt;br /&gt;
Ma procediamo per gradi e iniziamo proponendovi una litsa delle cose da fare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;1. Digitalizzazione del materiale cartaceo&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; possibile oggi giorno effettuare una digitalizzazione in modo molto semplice. Siccome l&#039;idea e&#039; quella di raccogliere volantini e manifesti, sappiamo che le dimensioni di questi ultimi possono essere le piu&#039; disparate. Si va da un semplice ciclostile in formato A4 fino a manifesto 100x70 o anche piu&#039; grandi. La nostra idea e&#039; quella di utilizzare uno scanner per i formati compatibili (e.g formato A4) o una macchina fotografica digitale. Anche le fotocamere degli smartphone vanno bene. L&#039;unica raccomandazione da tenere a mente, se decidete di usare una fotocamera e&#039; quella di fotografare l&#039;oggetto perpendicolarmente :)&lt;br /&gt;
In entrambi i casi (scanner o fotocamera) vi ritroverete con delle jpeg, dove mettere queste jpeg?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;2. Standardizzare le immagini&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Una volta che avete tutte le immagini queste vanno &amp;quot;standardizzate&amp;quot; e messe in un formato che sia accessibile a tutti. Noi preferiamo il software opensource :) quindi per prima cosa bisogna trasformare tutte le immagini che avete in un formato unico. Potete utilizzare il [http://www.gimp.org software libero] oppure no.&lt;br /&gt;
Il formato e&#039; importante perche&#039; determina la grandezza dell&#039;immagine e il suo peso. Aprite quindi ogni jpeg, trasformatele in un formato X*Y e salvatele cambiando il nome al file, in questo modo sara&#039; piu&#039; facile rifare il lavoro in caso di errori.&lt;br /&gt;
Se ne avete molte, non volete aprire una jpeg alla volta e state lavorando su una macchina Linux, la programmazione bash viene in vostro aiuto:&lt;br /&gt;
&amp;lt;code&amp;gt;&lt;br /&gt;
 #!/bin/bash&lt;br /&gt;
 for i in *.JPG; do convert $i -resize 10% $(basename $i .JPG).jpg; done&lt;br /&gt;
&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In caso non siate su una macchina Linux, il vostro nerd di fiducia potra&#039; aiutarvi oppure potete caricare le jpeg qui (seguira link a cartella condivisa) e contattare (persona di fiducia) che preparera&#039; le jpeg per voi.&lt;br /&gt;
Una volta ottenuto le jpeg corrette dovete suddividerle per tipologia (create cartelle diverse) in base all&#039;argomento che i documenti originali trattano. (e.g. antirazzismo, lavoro, diritti, casa, ecc)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;3. Inserire le immagini in un formato open&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultimo passo e&#039; quello di inserire le jpeg in un documento odt (come word ma opensource, ve lo abbiamo gia&#039; detto che a noi piace il software libero?). &lt;br /&gt;
Aprite Writer di LibreOffice e create un nuovo documento. Incollateci dentro le jpeg in modo che per ogni odt vi siano le jpeg che appartengono alla stessa categoria di classificazione e aggiungete per ogni odt i metadata come descritto [[Libreoffice_Metadata|qui]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;4. Pubblicate i vostri lavori&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora che avete gli odt pronti potete manadarli a (persona volonterosa) che una volta controllato il file lo pubblichera&#039;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Bolo</name></author>
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		<updated>2014-03-24T15:56:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Bolo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il progetto NVM (Non-Volatile Memory) si prefigge lo scopo di raccogliere, digitalizzare, catalogare e mettere a disposizione di tutti, materiali cartacei come volantini, manifesti storici e non riguardanti fatti e/o movimenti.&lt;br /&gt;
L&#039;idea e&#039; quella di avere pian piano un archivio storico digitale di documentazione sulle attivita&#039; e sugli eventi che hanno contraddistinto i movimenti, le associazioni, i gruppi e i singoli.&lt;br /&gt;
La digitalizzazione di uno o piu&#039; archivi storici e&#039; sempre un passo importante da compiere, perche&#039; risolve il problema della dislocazione geografica dei materiali consultabili, riunisce piu&#039; archivi in un unica entita&#039; manipolabile e consultabile da tutti.&lt;br /&gt;
Essenedo un passo importante a volte puo&#039; sembrare un lavoro enorme e impossibile da realizzare, per questo attraverso queste pagine vogliamo coinvolgere piu&#039; persone possibili e guidarle, attraverso semplci HOWTO, nella trasformazione dei materiali cartacei in digitali, nella semplice ma fondamentale catalogazione/categorizzazione dei materiali che consente di trovare subito cio&#039; che una persona cerca fino alla pubblicazione vera e propria.&lt;br /&gt;
Ma procediamo per gradi e iniziamo proponendovi una litsa delle cose da fare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;1. Digitalizzazione del materiale cartaceo&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; possibile oggi giorno effettuare una digitalizzazione in modo molto semplice. Siccome l&#039;idea e&#039; quella di raccogliere volantini e manifesti, sappiamo che le dimensioni di questi ultimi possono essere le piu&#039; disparate. Si va da un semplice ciclostile in formato A4 fino a manifesto 100x70 o anche piu&#039; grandi. La nostra idea e&#039; quella di utilizzare uno scanner per i fomrmati compatibili (e.g formato A4) o una macchina fotografica digitale. Anche le fotocamere degli smartphone vanno bene. L&#039;unica raccomandazione da tenere a mente, se decidete di usare una fotocamera e&#039; quella di fotografare l&#039;oggetto perpendicolarmente :)&lt;br /&gt;
In entrambi i casi (scanner o fotocamera) vi ritroverete con delle jpeg, dove mettere queste jpeg?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;2. Standardizzare le immagini&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Una volta che avete tutte le immagini queste vanno &amp;quot;standardizzate&amp;quot; e messe in un formato che sia accessibile a tutti. Noi preferiamo il software opensource :) quindi per prima cosa bisogna trasformare tutte le immagini che avete in un formato unico. Potete utilizzare il [http://www.gimp.org software libero] oppure no.&lt;br /&gt;
Il formato e&#039; importante perche&#039; determina la grandezza dell&#039;immagine e il suo peso. Aprite quindi ogni jpeg, trasformatele in un formato X*Y e salvatele cambiando il nome al file, in questo modo sara&#039; piu&#039; facile rifare il lavoro in caso di errori.&lt;br /&gt;
Se ne avete molte, non volete aprire una jpeg alla volta e state lavorando su una macchina Linux, la programmazione bash viene in vostro aiuto:&lt;br /&gt;
&amp;lt;code&amp;gt;&lt;br /&gt;
 #!/bin/bash&lt;br /&gt;
 for i in *.JPG; do convert $i -resize 10% $(basename $i .JPG).jpg; done&lt;br /&gt;
&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In caso non siate su una macchina Linux, il vostro nerd di fiducia potra&#039; aiutarvi oppure potete caricare le jpeg qui (seguira link a cartella condivisa) e contattare (persona di fiducia) che preparera&#039; le jpeg per voi.&lt;br /&gt;
Una volta ottenuto le jpeg corrette dovete suddividerle per tipologia (create cartelle diverse) in base all&#039;argomento che i documenti originali trattano. (e.g. antirazzismo, lavoro, diritti, casa, ecc)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;3. Inserire le immagini in un formato open&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultimo passo e&#039; quello di inserire le jpeg in un documento odt (come word ma opensource, ve lo abbiamo gia&#039; detto che a noi piace il software libero?). &lt;br /&gt;
Aprite Writer di LibreOffice e create un nuovo documento. Incollateci dentro le jpeg in modo che per ogni odt vi siano le jpeg che appartengono alla stessa categoria di classificazione e aggiungete per ogni odt i metadata come descritto [[Libreoffice_Metadata|qui]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;4. Pubblicate i vostri lavori&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora che avete gli odt pronti potete manadarli a (persona volonterosa) che una volta controllato il file lo pubblichera&#039;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Bolo</name></author>
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		<updated>2014-03-24T15:55:54Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Bolo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il progetto NVM (Non-Volatile Memory) si prefigge lo scopo di raccogliere, digitalizzare, catalogare e mettere a disposizione di tutti, materiali cartacei come volantini, manifesti storici e non riguardanti fatti e/o movimenti.&lt;br /&gt;
L&#039;idea e&#039; quella di avere pian piano un archivio storico digitale di documentazione sulle attivita&#039; e sugli eventi che hanno contraddistinto i movimenti, le associazioni, i gruppi e i singoli.&lt;br /&gt;
La digitalizzazione di uno o piu&#039; archivi storici e&#039; sempre un passo importante da compiere, perche&#039; risolve il problema della dislocazione geografica dei materiali consultabili, riunisce piu&#039; archivi in un unica entita&#039; manipolabile e consultabile da tutti.&lt;br /&gt;
Essenedo un passo importante a volte puo&#039; sembrare un lavoro enorme e impossibile da realizzare, per questo attraverso queste pagine vogliamo coinvolgere piu&#039; persone possibili e guidarle, attraverso semplci HOWTO, nella trasformazione dei materiali cartacei in digitali, nella semplice ma fondamentale catalogazione/categorizzazione dei materiali che consente di trovare subito cio&#039; che una persona cerca fino alla pubblicazione vera e propria.&lt;br /&gt;
Ma procediamo per gradi e iniziamo proponendovi una litsa delle cose da fare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Digitalizzazione del materiale cartaceo&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; possibile oggi giorno effettuare una digitalizzazione in modo molto semplice. Siccome l&#039;idea e&#039; quella di raccogliere volantini e manifesti, sappiamo che le dimensioni di questi ultimi possono essere le piu&#039; disparate. Si va da un semplice ciclostile in formato A4 fino a manifesto 100x70 o anche piu&#039; grandi. La nostra idea e&#039; quella di utilizzare uno scanner per i fomrmati compatibili (e.g formato A4) o una macchina fotografica digitale. Anche le fotocamere degli smartphone vanno bene. L&#039;unica raccomandazione da tenere a mente, se decidete di usare una fotocamera e&#039; quella di fotografare l&#039;oggetto perpendicolarmente :)&lt;br /&gt;
In entrambi i casi (scanner o fotocamera) vi ritroverete con delle jpeg, dove mettere queste jpeg?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Standardizzare le immagini&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Una volta che avete tutte le immagini queste vanno &amp;quot;standardizzate&amp;quot; e messe in un formato che sia accessibile a tutti. Noi preferiamo il software opensource :) quindi per prima cosa bisogna trasformare tutte le immagini che avete in un formato unico. Potete utilizzare il [http://www.gimp.org software libero] oppure no.&lt;br /&gt;
Il formato e&#039; importante perche&#039; determina la grandezza dell&#039;immagine e il suo peso. Aprite quindi ogni jpeg, trasformatele in un formato X*Y e salvatele cambiando il nome al file, in questo modo sara&#039; piu&#039; facile rifare il lavoro in caso di errori.&lt;br /&gt;
Se ne avete molte, non volete aprire una jpeg alla volta e state lavorando su una macchina Linux, la programmazione bash viene in vostro aiuto:&lt;br /&gt;
&amp;lt;code&amp;gt;&lt;br /&gt;
 #!/bin/bash&lt;br /&gt;
 for i in *.JPG; do convert $i -resize 10% $(basename $i .JPG).jpg; done&lt;br /&gt;
&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In caso non siate su una macchina Linux, il vostro nerd di fiducia potra&#039; aiutarvi oppure potete caricare le jpeg qui (seguira link a cartella condivisa) e contattare (persona di fiducia) che preparera&#039; le jpeg per voi.&lt;br /&gt;
Una volta ottenuto le jpeg corrette dovete suddividerle per tipologia (create cartelle diverse) in base all&#039;argomento che i documenti originali trattano. (e.g. antirazzismo, lavoro, diritti, casa, ecc)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Inserire le immagini in un formato open&lt;br /&gt;
Ultimo passo e&#039; quello di inserire le jpeg in un documento odt (come word ma opensource, ve lo abbiamo gia&#039; detto che a noi piace il software libero?). &lt;br /&gt;
Aprite Writer di LibreOffice e create un nuovo documento. Incollateci dentro le jpeg in modo che per ogni odt vi siano le jpeg che appartengono alla stessa categoria di classificazione e aggiungete per ogni odt i metadata come descritto [[Libreoffice_Metadata|qui]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4. Pubblicate i vostri lavori&lt;br /&gt;
Ora che avete gli odt pronti potete manadarli a (persona volonterosa) che una volta controllato il file lo pubblichera&#039;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Bolo</name></author>
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		<updated>2014-03-24T15:47:05Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Bolo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il progetto NVM (Non-Volatile Memory) si prefigge lo scopo di raccogliere, digitalizzare, catalogare e mettere a disposizione di tutti, materiali cartacei come volantini, manifesti storici e non riguardanti fatti e/o movimenti.&lt;br /&gt;
L&#039;idea e&#039; quella di avere pian piano un archivio storico digitale di documentazione sulle attivita&#039; e sugli eventi che hanno contraddistinto i movimenti, le associazioni, i gruppi e i singoli.&lt;br /&gt;
La digitalizzazione di uno o piu&#039; archivi storici e&#039; sempre un passo importante da compiere, perche&#039; risolve il problema della dislocazione geografica dei materiali consultabili, riunisce piu&#039; archivi in un unica entita&#039; manipolabile e consultabile da tutti.&lt;br /&gt;
Essenedo un passo importante a volte puo&#039; sembrare un lavoro enorme e impossibile da realizzare, per questo attraverso queste pagine vogliamo coinvolgere piu&#039; persone possibili e guidarle, attraverso semplci HOWTO, nella trasformazione dei materiali cartacei in digitali, nella semplice ma fondamentale catalogazione/categorizzazione dei materiali che consente di trovare subito cio&#039; che una persona cerca fino alla pubblicazione vera e propria.&lt;br /&gt;
Ma procediamo per gradi e iniziamo proponendovi una litsa delle cose da fare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Digitalizzazione del materiale cartaceo&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; possibile oggi giorno effettuare una digitalizzazione in modo molto semplice. Siccome l&#039;idea e&#039; quella di raccogliere volantini e manifesti, sappiamo che le dimensioni di questi ultimi possono essere le piu&#039; disparate. Si va da un semplice ciclostile in formato A4 fino a manifesto 100x70 o anche piu&#039; grandi. La nostra idea e&#039; quella di utilizzare uno scanner per i fomrmati compatibili (e.g formato A4) o una macchina fotografica digitale. Anche le fotocamere degli smartphone vanno bene. L&#039;unica raccomandazione da tenere a mente, se decidete di usare una fotocamera e&#039; quella di fotografare l&#039;oggetto perpendicolarmente :)&lt;br /&gt;
In entrambi i casi (scanner o fotocamera) vi ritroverete con delle jpeg, dove mettere queste jpeg?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Standardizzare le immagini&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Una volta che avete tutte le immagini queste vanno &amp;quot;standardizzate&amp;quot; e messe in un formato che sia accessibile a tutti. Noi preferiamo il software opensource :) quindi per prima cosa bisogna trasformare tutte le immagini che avete in un formato unico. Potete utilizzare il [http://www.gimp.org software libero] oppure no.&lt;br /&gt;
Il formato e&#039; importante perche&#039; determina la grandezza dell&#039;immagine e il suo peso. Aprite quindi ogni jpeg, trasformatele in un formato X*Y e salvatele cambiando il nome al file, in questo modo sara&#039; piu&#039; facile rifare il lavoro in caso di errori.&lt;br /&gt;
Se ne avete molte, non volete aprire una jpeg alla volta e state lavorando su una macchina Linux, la programmazione bash viene in vostro aiuto:&lt;br /&gt;
&amp;lt;code&amp;gt;&lt;br /&gt;
 #!/bin/bash&lt;br /&gt;
 for i in *.JPG; do convert $i -resize 10% $(basename $i .JPG).jpg; done&lt;br /&gt;
&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In caso non siate su una macchina Linux, il vostro nerd di fiducia pootra&#039; aiutarvi oppure potete caricare le jpeg qui(seguira linnk a cartella condivisa) e contattare (persona di fiducia) che preparera&#039; le jpeg per voi&lt;/div&gt;</summary>
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		<updated>2014-03-24T15:40:31Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Bolo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il progetto NVM (Non-Volatile Memory) si prefigge lo scopo di raccogliere, digitalizzare, catalogare e mettere a disposizione di tutti, materiali cartacei come volantini, manifesti storici e non riguardanti fatti e/o movimenti.&lt;br /&gt;
L&#039;idea e&#039; quella di avere pian piano un archivio storico digitale di documentazione sulle attivita&#039; e sugli eventi che hanno contraddistinto i movimenti, le associazioni, i gruppi e i singoli.&lt;br /&gt;
La digitalizzazione di uno o piu&#039; archivi storici e&#039; sempre un passo importante da compiere, perche&#039; risolve il problema della dislocazione geografica dei materiali consultabili, riunisce piu&#039; archivi in un unica entita&#039; manipolabile e consultabile da tutti.&lt;br /&gt;
Essenedo un passo importante a volte puo&#039; sembrare un lavoro enorme e impossibile da realizzare, per questo attraverso queste pagine vogliamo coinvolgere piu&#039; persone possibili e guidarle, attraverso semplci HOWTO, nella trasformazione dei materiali cartacei in digitali, nella semplice ma fondamentale catalogazione/categorizzazione dei materiali che consente di trovare subito cio&#039; che una persona cerca fino alla pubblicazione vera e propria.&lt;br /&gt;
Ma procediamo per gradi e iniziamo proponendovi una litsa delle cose da fare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Digitalizzazione del materiale cartaceo&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; possibile oggi giorno effttuare una digitalizzazione in modo molto semplice. Siccome l&#039;idea e&#039; quella di raccogliere volantini e manifesti, sappiamo che le dimensioni sono le piu&#039; disparate. Si va da un semplice ciclostile in formato A4 fino a manifesto 100x70 o anche piu&#039; grandi. La nostra idea e&#039; quella di utilizzare uno scanner per i fomrmati compatibili (e.g formato A4) o una macchina fotografica digitale. Anche le fotocamere degli smartphone vanno bene. L&#039;unica raccomandazione da tenere a mente, se decidete di usare una fotocamera e&#039; quella di fotografare l&#039;oggetto perpendicolarmente :)&lt;br /&gt;
In entrambi i casi (scanner o fotocamera) vi ritroverete con delle jpeg, dove mettere queste jpeg?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Standardizzare le immagini&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Una volta che avete tutte le immagini queste vanno &amp;quot;standardizzate&amp;quot; e messe in un formato che sia accessibile a tutti. Noi preferiamo il software opensource :) quindi per prima cosa bisogna trasformare tutte le immagini che avete in un formato unico. Potete utilizzare il [http://www.gimp.org software libero] oppure no.&lt;br /&gt;
Il formato e&#039; importante perche&#039; determina la grandezza dell&#039;immagine e il suo peso. Aprite quindi ogni jpeg e riducetene le dimensioni in X*Y.&lt;br /&gt;
Se ne avete molte e non volete aprire una jpeg alla volta, la programmazione bash viene in vostro aiuto.&lt;br /&gt;
&amp;lt;code&amp;gt;&lt;br /&gt;
#!/bin/bash&lt;br /&gt;
for i in *.JPG; do convert $i -resize 10% $(basename $i .JPG).jpg; done&lt;br /&gt;
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		<author><name>Bolo</name></author>
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		<updated>2014-03-24T15:20:50Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Bolo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il progetto NVM (Non-Volatile Memory) si prefigge lo scopo di raccogliere, digitalizzare, catalogare e mettere a disposizione di tutti, materiali cartacei come volantini, manifesti storici e non riguardanti fatti e/o movimenti.&lt;br /&gt;
L&#039;idea e&#039; quella di avere pian piano un archivio storico digitale di documentazione sulle attivita&#039; e sugli eventi che hanno contraddistinto i movimenti, le associazioni, i gruppi e i singoli.&lt;br /&gt;
La digitalizzazione di uno o piu&#039; archivi storici e&#039; sempre un passo importante da compiere, perche&#039; risolve il problema della dislocazione geografica dei materiali consultabili, riunisce piu&#039; archivi in un unica entita&#039; manipolabile e consultabile da tutti.&lt;br /&gt;
Essenedo un passo importante a volte puo&#039; sembrare un lavoro enorme e impossibile da realizzare, per questo attraverso queste pagine vogliamo coinvolgere piu&#039; persone possibili e guidarle, attraverso semplci HOWTO, nella trasformazione dei materiali cartacei in digitali, nella semplice ma fondamentale catalogazione/categorizzazione dei materiali che consente di trovare subito cio&#039; che una persona cerca fino alla pubblicazione vera e propria.&lt;br /&gt;
Ma procediamo per gradi e iniziamo proponendovi una litsa delle cose da fare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Digitalizzazione del materiale cartaceo&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; possibile oggi giorno effttuare una digitalizzazione in modo molto semplice. Siccome l&#039;idea e&#039; quella di raccogliere volantini e manifesti, sappiamo che le dimensioni sono le piu&#039; disparate. Si va da un semplice ciclostile in formato A4 fino a manifesto 100x70 o anche piu&#039; grossi. La nostra idea e&#039; quella di utilizzare uno scanner per i fomrmati compatibili (e.g formato A4) o una macchina fotografica digitale. Anche le fotocamere degli smartphone vanno bene. L&#039;unica raccomandazione da tenere a mente, se decidete di usare una fotocamera e&#039; quella di fotografare l&#039;oggetto perpendicolarmente :)&lt;br /&gt;
In entrambi i casi (scanner o fotocamera) vi ritroverete con delle jpeg, dove mettere queste jpeg?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Raccolta del materiale&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Una volta che avete tutte le imma&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Bolo</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://arkiwi.wiki.esiliati.org/index.php?title=Progetto_Non-Volatile_Memory&amp;diff=11</id>
		<title>Progetto Non-Volatile Memory</title>
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		<updated>2014-03-24T15:20:17Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Bolo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il progetto NVM (Non-Volatile Memory) si prefigge lo scopo di raccogliere, digitalizzare, catalogare e mettere a disposizione di tutti, materiali cartacei come volantini, manifesti storici e non riguardanti fatti e/o movimenti.&lt;br /&gt;
L&#039;idea e&#039; quella di avere pian piano un archivio storico digitale di documentazione sulle attivita&#039; e sugli eventi che hanno contraddistinto i movimenti, le associazioni, i gruppi e i singoli.&lt;br /&gt;
La digitalizzazione di uno o piu&#039; archivi storici e&#039; sempre un passo importante da compiere, perche&#039; risolve il problema della dislocazione geografica dei materiali consultabili, riunisce piu&#039; archivi in un unica entita&#039; manipolabile e consultabile da tutti.&lt;br /&gt;
Essenedo un passo importante a volte puo&#039; sembrare un lavoro enorme e impossibile da realizzare, per questo attraverso queste pagine vogliamo coinvolgere piu&#039; persone possibili e guidarle, attraverso semplci HOWTO, nella trasformazione dei materiali cartacei in digitali, nella semplice ma fondamentale catalogazione/categorizzazione dei materiali che consente di trovare subito cio&#039; che una persona cerca fino alla pubblicazione vera e propria.&lt;br /&gt;
Ma procediamo per gradi e iniziamo proponendovi una litsa delle cose da fare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Digitalizzazione del materiale cartaceo&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; possibile oggi giorno effttuare una digitalizzazione inmodo molto semlìplice. Siccome l&#039;idea e&#039; quella di raccogliere volantini e manifesti, sappiamo che le dimensioni sono le piu&#039; disparate. Si va da un semplice ciclostile in formato A4 fino a manifesto 100x70 o anche piu&#039; grossi. La nostra idea e&#039; quella di utilizzare uno scanner per i fomrmati compatibili (e.g formato A4) o una macchina fotografica digitale. Anche le fotocamere degli smartphone vanno bene. L&#039;unica raccomandazione da tenere a mente, se decidete di usare una fotocamera e&#039; quella di fotografare l&#039;oggetto perpendicolarmente :)&lt;br /&gt;
In entrambi i casi (scanner o fotocamera) vi ritroverete con delle jpeg, dove mettere queste jpeg?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Raccolta del materiale&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Una volta che avete tutte le imma&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Bolo</name></author>
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		<title>Progetto Non-Volatile Memory</title>
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		<updated>2014-03-24T15:19:35Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Bolo: Created page with &amp;quot;Il progetto NVM (Non-Volatile Memory) si prefigge lo scopo di raccogliere, digitalizzare, catalogare e mettere a disposizione di tutti, materiali cartacei come volantini, mani...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il progetto NVM (Non-Volatile Memory) si prefigge lo scopo di raccogliere, digitalizzare, catalogare e mettere a disposizione di tutti, materiali cartacei come volantini, manifesti storici e non riguardanti fatti e/o movimenti.&lt;br /&gt;
L&#039;idea e&#039; quella di avere pian piano un archivio storico digitale di documentazione sulle attivita&#039; e sugli eventi che hanno contraddistinto i movimenti, le associazioni, i gruppi e i singoli.&lt;br /&gt;
La digitalizzazione di uno o piu&#039; archivi storici e&#039; sempre un passo importante da compiere, perche&#039; risolve il problema della dislocazione geografica dei materiali consultabili, riunisce piu&#039; archivi in un unica entita&#039; manipolabile e consultabile da tutti.&lt;br /&gt;
Essenedo un passo importante a volte puo&#039; sembrare un lavoro enorme e impossibile da realizzare, per questo attraverso queste pagine vogliamo coinvolgere piu&#039; persone possibili e guidarle, attraverso semplci HOWTO, nella trasformazione dei materiali cartacei in digitali, nella semplice ma fondamentale catalogazione/categorizzazione dei materiali che consente di trovare subito cio&#039; che una persona cerca fino alla pubblicazione vera e propria.&lt;br /&gt;
Ma procediamo per gradi e iniziamo proponendovi una litsa delle cose da fare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Digitalizzazione del materiale cartaceo&lt;br /&gt;
E&#039; possibile oggi giorno effttuare una digitalizzazione inmodo molto semlìplice. Siccome l&#039;idea e&#039; quella di raccogliere volantini e manifesti, sappiamo che le dimensioni sono le piu&#039; disparate. Si va da un semplice ciclostile in formato A4 fino a manifesto 100x70 o anche piu&#039; grossi. La nostra idea e&#039; quella di utilizzare uno scanner per i fomrmati compatibili (e.g formato A4) o una macchina fotografica digitale. Anche le fotocamere degli smartphone vanno bene. L&#039;unica raccomandazione da tenere a mente, se decidete di usare una fotocamera e&#039; quella di fotografare l&#039;oggetto perpendicolarmente :)&lt;br /&gt;
In entrambi i casi (scanner o fotocamera) vi ritroverete con delle jpeg, dove mettere queste jpeg?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Raccolta del materiale&lt;br /&gt;
Una volta che avete tutte le imma&lt;/div&gt;</summary>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Testo]]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Progetto NVM (Non-Volatile Memory)]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Bolo</name></author>
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		<title>Arkiwi</title>
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[[Progetto NVM (Non-Volatile Memory)]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Bolo</name></author>
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